PRISMI News

AIDA: quando l'intelligenza artificiale incontra la SEO

Scritto da Ilaria Masoero il 13-07-2020

Argomenti: seo, intelligenza artificiale, aida

Cosa succede quando l'AI incontra l'ottimizzazione per i motori di ricerca?

Se fino a qualche anno fa il concetto di AI sembrava esclusivo appannaggio dei film di fantascienza con robot umanoidi volanti, oggi è molto più vicino di quanto si pensi: sistemi di guida autonoma, diagnosi cliniche, riconoscimento facciale e persino consigli personalizzati per lo shopping sono entrati a far parte del nostro stile di vita.

AIDA

Intuendo le potenzialità dello strumento, già qualche anno fa ci siamo chiesti:

Come possiamo applicare l'AI al digital marketing?

Con una tecnologia così vicina al digital per sua natura, si potevano immaginare svariate applicazioni, ma fra tutti gli scenari esplorabili abbiamo iniziato dalle tecniche di posizionamento organico. Da qualche tempo la nostra controllata Wellnet S.r.l. lavora a un progetto proprietario che al momento non ha eguali e che ha iniziato a dare i propri frutti su diverse case history.

Anche PRISMI ha adottato questa metodologia in un recente studio sul settore alberghiero della zona del Garda.

 

Perché approcciarsi alla SEO con l'intelligenza artificiale?

Le attività paid, vale a dire tutte quelle che richiedono un investimento monetario per ottenere visibilità, hanno potuto far pensare che la SEO fosse ormai spacciata. 

In realtà una campagna di advertising su Google, Facebook o LinkedIn non deve essere letta come un sostitutivo del posizionamento organico: si tratta semplicemente di due strade diverse per arrivare allo stesso obiettivo. Strade che possono coesistere e collaborare, se opportunamente coordinate.

A onor del vero, poi, la ricerca organica resta ancora la principale fonte di traffico: quindi no, la SEO non è affatto morta.

La SEO è viva e vegeta.

Se ne vale la pena? Le attività paid portano risultati anche in tempi brevissimi con un budget adeguato, ma appena si toglie loro il carburante smettono di convertire.

Un approccio strutturato all'ottimizzazione organica, invece, porta frutti nel lungo periodo, a patto che si disponga di:

  • Un tecnico SEO
  • Tempo!
  • Strumenti talvolta complessi

Come poter ottenere tutto questo velocemente, ma senza perdere precisione?

Logo AIDA

Ed ecco AIDA.

AIDA è il nome del prodotto che il nostro Gruppo ha sviluppato e che combina AI e SEO: un sistema informatico che è in grado di gestire l'ambiguità, facendo previsioni, utilizzando i dati che ha raccolto in precedenza, imparando dagli errori.

In estrema sintesi, ecco ciò che è in grado di fare:

  • Analizza una mole di dati impossibile per un essere umano, e in tempi molto rapidi
  • Esamina migliaia di keyword, determinandone peso e rilevanza
  • Controlla gli aspetti tecnici che influiscono sul posizionamento del sito web
  • Valuta la qualità del contenuto complessivo

Al momento, è l'unico sistema di machine learning, interamente sviluppato in Italia, in grado di pensare come un motore di ricerca; Aida, infatti, è in grado di simularne gli algoritmi e di restituire una previsione accurata all'80%, insieme a diverse indicazioni sulle migliorie da mettere in atto.

Tutto questo, quando viene affidato a un esperto SEO, diventa uno strumento molto potente, perché fornisce una fonte di informazioni scientifiche, personalizzate per settore, geolocalizzate, e ottenute rapidamente.

 

Quindi la SEO "tradizionale" non esisterà più?

Certo che sì.

La SEO continuerà a esistere anche nel suo approccio più classico: AIDA è un progetto pensato per chi ha obiettivi di posizionamento organico molto elevati, che magari vuole rendersi visibile sull'intero territorio nazionale (e oltre), e che ha a disposizione un budget allineato agli obiettivi. Non si rivolge, infatti, a micro, piccole e medie imprese, che spesso necessitano di posizionarsi localmente, oppure appartengono a un settore in cui la competitività non è così spinta.

Perché la SEO è viva e vegeta per tutti!

 

Il caso studio sulle strutture ricettive del Garda.

Negli ultimi mesi PRISMI ha preso in prestito AIDA per uno studio su diverse centinaia di alberghi nella zona del lago di Garda, settore particolarmente competitivo per via dell'alta concentrazione di strutture in un territorio circoscritto.

Per loro, AIDA ha:

  • mappato oltre 12.500 parole chiave
  • acquisito e analizzato più di 55.000 pagine web
  • individuato oltre 700 fattori che influiscono sul posizionamento
  • elaborato i dati in circa 300 ore di calcolo (oltre 12 giorni) 

Il risultato è una serie di indicazioni sui fattori che maggiormente incidono sul posizionamento di quello specifico settore.

PRISMI ha così individuato 150 alberghi che potrebbero beneficiare particolarmente di questo intervento, pur lasciando tale opportunità a sole 20 strutture, così da evitare sovrapposizioni e cannibalizzazioni. 

Così come già accaduto in progetti simili, per chi vorrà mettere in pratica le indicazioni di AIDA, ci si aspetta un aumento di traffico al sito web, nuovi contatti e un aumento del ROI.

Proprio durante questi giorni il nostro Sales Team ha iniziato a ricevere le prime richieste di informazioni e fattibilità del progetto. 

 

Se vuoi sapere di più su AIDA oppure sullo studio degli alberghi del Garda, puoi scriverci a sales.support@prismi.net oppure inviare una richiesta di contatto attraverso il form qui sotto.

 

 

Condividi questo articolo: