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Come sarà il 2021 per la SEO?

Scritto da Anna Magri il 15-01-2021

Argomenti: local seo, seo, intelligenza artificiale

La SEO è una materia in continuo cambiamento: i motori di ricerca, in particolare Google, hanno l’obiettivo primario di rispondere nel miglior modo possibile alle richieste degli utenti, cercando di avvicinarsi sempre più ai loro effettivi interessi.

La SEO nel 2021

Per conoscere così bene, appunto, interessi, aspettative e abitudini degli utenti Google perfeziona di continuo i propri algoritmi, e così, ogni inizio anno, si ripete la stessa domanda: come sarà la SEO del 2021? Quali fattori dovranno essere analizzati da un SEO? Quali si confermeranno rispetto all’anno precedente, quali dovranno essere eliminati e quali altri dovranno essere tenuti in considerazione per la prima volta?

Abbiamo raccolto le 10 tendenze che, secondo gli esperti, caratterizzeranno il mondo SEO 2021.

#1: Intento di ricerca (Search Intent)

Britney Muller, SEO Consultant & Data Science Student, Britney Muller LLC, ritiene che nel 2021 sarà necessario prestare una maggiore attenzione agli intenti di ricerca, in modo da creare contenuti competitivi pensando al vero uso che ne faranno gli utenti. Se si comprenderanno, infatti, i reali motivi dell’intento di ricerca e si cercherà di creare contenuti pertinenti ed esaustivi sul proprio sito sarà più facile ottenere ottimi risultati.

Come lui la pensa anche Andrew Dennis, Content Marketing Specialist, Page One Power, che suggerisce di utilizzare, per una strategia vincente, i dati che Google stesso ci suggerisce. Il motore di ricerca più famoso al mondo, infatti, una volta digitata una query di ricerca, ci mostra quello che “pensa” sia utile per gli utenti, o che presume stiano cercando.

Ma come si possono migliorare i contenuti?

Adam Riemer, presidente di Adam Riemer Marketing, consiglia di dimenticarsi di sé stessi e pensare a soddisfare i visitatori. Vince chi si preoccupa dell’utente, e non chi decanta quanto sia buono ed esclusivo il proprio prodotto o servizio.

#2: La ricerca vocale

la ricerca vocale

Occorre ottimizzare i propri contenuti per la ricerca vocale. La ricerca vocale sta acquisendo sempre più importanza e anche le modalità con cui vengono cercate le informazioni da parte degli utenti si stanno sempre più spostando sulla ricerca vocale. L’utilizzo degli assistenti vocali come Siri, Alexa e Google Assistant ha presentato in questi ultimi anni una crescita esponenziale, e si ritiene che circa il 55% delle famiglie italiane possederanno un assistente vocale entro fine anno. Per questa ragione bisogna dare importanza alle frasi lunghe rispetto alle singole keyword. Se prima si cercava su Google “Ricetta pizza” oggi a un assistente vocale si chiederà “Come preparare la pizza napoletana?”, usando una frase più specifica e più lunga.
Pandu Nayak, vicepresidente di Google Search, già nel 2019 dichiarava che il futuro di Google è nella ricerca vocale; l’obiettivo è arrivare ad ottenere informazioni con delle vere e proprie conversazioni, usando sempre più il linguaggio naturale.

#3: Ottimizzazione per i dispositivi mobili

Continua la preferenza di Google per i siti ben ottimizzati per i dispositivi mobili: quindi, se il vostro sito è di qualche anno fa, rinfrescatelo, perché molto probabilmente questo aspetto non era stato considerato e correte il rischio di subire una penalizzazione da parte degli smartphone agent. Per scoprire se il vostro sito è mobile friendly basta usare lo strumento di ispezione della Search Console di Google.

Un sito ottimizzato per gli smartphone viene premiato dagli spider dei motori di ricerca. In più, se un sito è ben ottimizzato per il mobile è anche un sito veloce: un ulteriore punto a vostro favore per raggiungere la vetta in SERP.

#4: Autorevolezza

Google ha sempre “fame” di contenuti autorevoli e per attribuire valore di autorevolezza ai web content utilizza tre criteri:

  • Expertise (esperienza)
  • Authoritativeness (autorevolezza)
  • Trustworthiness (affidabilità)

Le cosidette “Google E.A.T.” . Non è un segreto che Google cerchi sempre più di avvicinarsi al “fattore umano” dando più importanza a chi scrive il contenuto piuttosto che al contenuto stesso, proprio come succede nella vita reale. Ovviamente dipende tutto dallo scopo del tuo sito: se hai un sito di abbigliamento, Google EAT è poco rilevante, in quanto è una questione di gusti, mentre se il tuo business è rivolto ad aiutare le persone a migliorare il loro stile di vita (es. cosa fare per evitare il covid-19) allora sì che esperienza, autorevolezza e affidabilità giocano un ruolo molto importante.

#5: Lunghezza del contenuto

La lunghezza del contenuto è un evergreen! I contenuti testuali diventano interessanti e apprezzati dai motori di ricerca quando contengono oltre 3.000 caratteri. È buona norma che il contenuto sia ben strutturato con tag H2, H3 e link per approfondire gli argomenti più importanti del testo che rimandano a fonti autorevoli e pertinenti. Non cercate di fregare Google o chi per lui aggiungendo sinonimi o frasi ridondanti per aumentare il numero dei caratteri…se ne accorgerebbe!

#6: Snippet in primo piano

Snippet in primo piano

Chiamati anche Featured Snippet o risultato zero, sono i risultati più evidenti, che vengono visualizzati spesso in un’immagine e che appaiono nella parte superiore della SERP, ovvero nella posizione più alta della pagina.

Hanno lo scopo di fornire in modo veloce una risposta alla ricerca, senza dover cliccare sui risultati, ma trovando direttamente in SERP ciò che stava cercando. Non è semplicissimo far comparire la propria pagina in primo piano, perché Google, attraverso i suoi algoritmi, decide se la pagina è di qualità, tanto da essere messa in evidenza. Statisticamente, il merito viene aggiudicato dopo un numero considerevole di click: ancora una volta l’interesse dell’utente gioca un ruolo fondamentale.

#7: I video

I video sono importanti ormai da molti anni, e YouTube è il sito più visitato al mondo; è buona norma però ottimizzare al meglio i contenuti, in modo da farli comparire nella SERP. Un video ottimizzato per un sito web, oltre ad avere un contenuto accattivante per l’utente, deve essere organizzato in sezioni, avere il titolo, la descrizione, i tag e anche la traduzione testuale in sottotitoli che, se presente, viene premiata. L’88% delle persone passano più tempo sul sito se sono presenti video (Forbes, 2019).
I video non sostituiscono il testo, ma usare entrambi permette di comunicare meglio lo stile dell’azienda, in modo da far fare una pausa visiva all’utente.

#8: Le immagini

Come abbiamo visto per i video, i motori di ricerca danno sempre più importanza ai contenuti visivi. Ecco perché è fondamentale ottimizzare le immagini in modo da farle comparire nei risultati di “Google Immagini”, migliorando la visibilità del sito stesso. È buona norma usare la sitemap per tracciare le immagini, oltre a inserire sempre titolo, descrizione ed alt. Le immagini vanno sempre nominate in modo tale che sia facile capire subito a cosa si riferiscono.

#9: Keyword correlate

Concentra il tuo contenuto per gruppi di argomenti: diventa sempre più importante l’argomento in generale e non la singola parola chiave. Individuare le keyword correlate aiuta al successo del business aziendale, in quanto aiuto il traffico sul sito allargando la possibilità di aumentare la clientela. La keyword correlata non è l’intento di ricerca: potrebbe sembrare la stessa cosa, ma per Google non è così.
Le ricerche correlate sono tutte quelle parole chiave che il motore di ricerca seleziona e associa ad una query di ricerca, in base ad una connessione semantica; l’intenzione di ricerca, invece, è il vero motivo che ti spinge a fare una determinata ricerca. Se cerchiamo “covid-19”, quindi una query generica e breve, a scopo informativo, senza avere ben chiaro cosa stai cercando, Google suggerisce, tramite l’algoritmo Search Intent, i risultati più pertinenti all’argomento cercato. Per iniziare a cercare le Keyword correlate per il tuo brand esistono strumenti appositi che semplificano la ricerca.

#10: la SEO locale

La SEO locale

Infine, per aumentare l’efficacia del proprio posizionamento, occorre curare la ricerca a livello locale: tenere aggiornata la Google My Business e usare i metadati legati alla località all’interno del codice html. Questa attività è fondamentale per tutti i tipi di realtà che hanno un contatto diretto con il pubblico, come le attività ricettive, commerciali, studi di professionisti, medici, ecc…
La SEO locale aiuta tutte le attività più piccole, con un potere di spesa limitato in quanto si concentrano su ricerche più precise e specifiche andando a rivolgersi a un pubblico, forse più contenuto, ma sicuramente più interessato.

Conclusioni

Tra quindi nuove e vecchie – ma sempre valide – indicazioni per ottenere il miglior posizionamento per il nostro sito, ci vogliamo soffermare su una parola d’ordine in particolare, l’Intelligenza Artificiale, che a nostro parere rappresenta uno dei più importanti e innovativi trend del settore.
È infatti noto che Google e altri grandi player digitali come Amazon e Facebook facciano utilizzo di queste tecnologie per correlare dati, effettuare scelte e suggerire azioni. Finora la complessità e il costo di queste applicazioni le rendeva esclusiva prerogativa delle grandi aziende, ma le cose stanno cambiando. Infatti, oggi esiste la possibilità di utilizzare queste tecnologie a costi molto più contenuti, rendendo possibile anche alle PMI farne uso a proprio vantaggio per ottenere risultati migliori, tempi più contenuti e indicazioni precise su quali attività intraprendere per migliorare il proprio posizionamento online.

Vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo sull’intelligenza artificiale applicata alla SEO: https://blog.prismi.net/aida-intelligenza-artificiale-seo