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Come scegliere il partner a cui affidare la tua strategia digitale

Scritto da Ilaria Masoero il 02-04-2020

Argomenti: marketing digitale, digital strategy

Il web è pieno di consigli per trovare l’anima gemella. Ma quando si tratta del partner che ti affianchi nell’altrettanto importante percorso di digitalizzazione della tua impresa, come comprendere a chi rivolgersi?

Scegliere partner strategia digitale

Non sei il primo: tante imprese, di tutte le dimensioni, spesso non dispongono al proprio interno di qualcuno che si occupi di “Marketing Digitale”: non solo perché il tempo manca sempre, ma anche perché è richiesto un vasto set di competenze, capace di seguire molteplici aspetti: dalla comunicazione sui Social allo sviluppo del sito web, dall’invio di e-mail a un certo target di pubblico ai risvolti “legali” della normativa sulla privacy.

Insomma, grattacapi su grattacapi. Specie se nel frattempo ti devi occupare anche delle vendite, dei fornitori, dei dipendenti e di tutte le incombenze che ricadono su di te.

Quindi, da dove iniziare? Ecco, di seguito, la nostra mini-guida.

 

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1. Capacità Tecnica

Partiamo col banale: il tuo partner deve essere preparato.

Come testare la sua capacità e le sue competenze? Non sarà sempre semplice, ma il primo segnale potrebbe essere il suo modo di essere online: un sito poco curato, social trascurati, o, peggio ancora, recensioni feroci da parte degli utenti nei suoi confronti non sembrano suggerire che ti offrirà qualcosa di meglio.

 

Eh sì, abbiamo inventato l’acqua calda.

2. Dimensioni

Grande organizzazione o piccola agenzia di provincia? Come spesso accade nel mondo del digital, la risposta è “dipende”. Dipende da quello che stai cercando, dal budget che hai a disposizione, dagli obiettivi che vuoi raggiungere, dalle condizioni contrattuali offerte.

 

Ricorda, tuttavia, che fra la complessa multinazionale e la più piccola web agency del paese accanto esistono tante vie di mezzo, ciascuna con la propria soluzione: l’offerta è molto vasta, non sarà difficile trovare il paio di scarpe che ti sta più comodo!

3. Condivisione

Selezionare un partner digital non è la stessa cosa di scegliere un fornitore di materiali o prodotti, si tratta più di individuare un consulente. Per questo è importante che condivida non solo i tuoi stessi obiettivi, ma anche una simile visione delle cose, in qualche modo.

 

Parlare la stessa lingua e avere un’etica comune semplificherà – non di poco – il percorso di digitalizzazione della tua impresa. Avere un partner che ti accompagni, ti ascolti e che comprenda le tue reali necessità è fondamentale.

Perciò, senza alcun timore, parla con il tuo referente di tutte le tue aspettative: economiche, di business, di ritorno dell’investimento.

La chiarezza paga sempre.

4. Priorità

Ebbene, anche se non sarai l’unico cliente del partner che sceglierai, questo non significa che non debba dedicarti il giusto tempo e la giusta attenzione. In un perfetto equilibrio, dovrà saperti seguire con costanza e precisione, assicurando dei processi in grado di far fronte alle tue richieste e agli eventuali imprevisti di ogni percorso.

 

Come capire se saprà destinarti il giusto spazio? Leggi cosa dicono gli altri utenti: spesso le recensioni (su Google, Trustpilot, Facebook, etc.) sono una miniera d’oro di informazioni in questo senso.

 

Anche il modo in cui l’azienda risponde alle critiche è un ottimo indicatore: di solito, chi risponde a un’osservazione negativa in modo aggressivo o sterile, potrebbe rivelarsi poco attento al cliente anche durante lo svolgimento delle attività standard.

 

Perché anche se la gentilezza non si paga, è importante tanto quanto la competenza tecnica. Non trovi?

5. Ascolto

L’azienda che scegli potrebbe non aver ancora lavorato con un’impresa del tuo stesso ambito professionale. È un problema?

 

Ancora una volta: dipende. Soprattutto da quanto i tuoi referenti siano in grado di ascoltarti e comprenderti. Ciò che conta è che riescano a coniugare le proprie competenze nel tuo mondo, che possiate confrontarvi, che ci sia un dialogo aperto. Che siano disponibili a comprendere le dinamiche del tuo settore.

 

Puoi chiedere, comunque, di visionare dei siti o dei progetti già realizzati per altri clienti: una volta si diceva “portfolio”, adesso si chiamano “case histories”. Ma si tratta della stessa cosa.

Le arti del digitale si possono applicare pressoché ovunque: l’importante è comprendere i meccanismi del mondo a cui si devono applicare.

 

Dunque, se davanti a te hai persone che minimizzano, usano paroloni, troppo inglese e, in sostanza, non ti ascoltano, il consiglio è proprio quello che stai pensando: SCEGLI UN ALTRO PARTNER.

 

Ti senti più preparato e fiducioso ora?

 

Se la risposta è “Mah, dipende”, significa che hai letto con attenzione il nostro articolo!

 

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