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Come scegliere la piattaforma giusta per il tuo E-commerce

Scritto da Pietro Malerba il 07-09-2020

Argomenti: e-commerce, ilwebdiventasemplice, Content Management System

L’inaspettata pandemia mondiale di questi ultimi mesi ha fatto sì che pressoché tutti gli italiani, anche quelli più distratti e distanti da qualsiasi tipo di tecnologia, abbiano scoperto e rivalutato la possibilità di acquisti online.

Il cosiddetto effetto Coronavirus è stato per alcuni business una manna caduta dal cielo mentre altre attività, da sempre confinate nel mondo offline non senza turbolenze, si sono viste costrette, in maniera rocambolesca, a dei veri a propri atterraggi di emergenza online.

Per il solo settore retail è stato stimato un incremento del traffico del 6%, che apparentemente può sembrare non elevato ma, considerando che la vendita al dettaglio è una categoria con oltre 14 miliardi di utenti al mese, in soli tre mesi l’incremento è di oltre 1,5 miliardi di nuovi visitatori.

 

QUALE CMS?

CMS è l’acronimo di Content Management System, ovvero un sistema di gestione di contenuti che mediante, interfacce semplificate, consente agli utenti di creare e pubblicare testi, immagini, e video anche senza conoscere linguaggi o programmi specifici.

I sistemi CMS offrono flessibilità, semplicità e scalabilità a seconda delle dimensioni del proprio business e consentono agli store manager di organizzare al meglio la gestione dello store online.

Scegliere la giusta piattaforma E-commerce è essenziale per il proprio business e la presenza sul mercato di diverse tipologie di soluzioni può creare confusione. 

È importante tenere in considerazione le funzionalità predefinite fornite dalle soluzioni CMS e le opportunità di personalizzarle in futuro.

Le aziende devono confrontare architetture, funzionalità, prezzo, flessibilità e altro ancora. Alcuni potrebbero avere capacità di sviluppo e codifica interne che possono sfruttare, mentre altri desiderano una piattaforma pronta all'uso con una configurazione minima.

Le diverse soluzioni presenti sul mercato possono essere raggruppate in 3 macro tipologie: Saas/Paas, Open Source, Custom. 

 

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E-commerce: come scegliere la piattaforma più adatta al proprio business

 

ECOMMERCE SAAS

Il modello SaaS (acronimo di Software as a Service) offre una soluzione software completa con pagamento a canone fisso o variabile al provider del servizio. In sostanza si noleggia l'uso di un software per la propria organizzazione, pagando un abbonamento mensile o annuale in base al livello di servizio e al numero di utenti.

L'infrastruttura sottostante è ospitata direttamente nel data center del fornitore, che gestisce sia la parte hardware sia la parte software e garantisce la disponibilità e la sicurezza dei dati. 

Il modello SaaS consente alle aziende di essere rapidamente operative con un E-commerce a costi iniziali minimi.

 

Il vantaggio principale delle piattaforme di E-commerce SaaS è che il software non è installato su un server di proprietà o gestito dall'utente stesso, ma costruito, ospitato e mantenuto dal provider. 

Tuttavia, ciò significa che gli utenti sono limitati nella loro capacità di modificare o cambiare il codice sorgente del software che potrebbe essere necessario per alcune personalizzazioni.

 

PRO: il software non è installato su server proprio o gestito dall'utente stesso, ma costruito, ospitato e mantenuto dal provider. Questo si traduce in un abbattimento dei costi per sviluppo e manutenzione rispetto alle sue controparti open source.

 

CONTRO: i limiti tecnologici di queste piattaforme possono rendere difficile la loro scalabilità o personalizzazione. I venditori con prodotti complessi e cataloghi di SKU molto ampi possono incontrare difficoltà a vendere con SaaS tradizionale, poiché la funzionalità è spesso troppo “semplificata” per gestire decine di migliaia di varianti di prodotto e opzioni di personalizzazione degli ordini.

 

Secondo BuiltWith, un tool online che permette di analizzare un sito web e scoprire tutte le tecnologie che utilizza, le principali piattaforme che troviamo sul mercato sono:

Le principali piattaforme che troviamo sul mercato

 

 

Anche se non presenti nel grafico meritano particolare menzione 

 

 

Che sono soluzioni Saas / Paas (Platform as a Service) di livello enterprise con un market share più ridotto e di nicchia.



ECOMMERCE OPEN SOURCE

Quando parliamo di E-commerce open source facciamo riferimento a software il cui codice sorgente è reso disponibile, utilizzato e modificato da utenti e sviluppatori. 

La comunità open source è altamente collaborativa e il codice di base viene solitamente rilasciato gratuitamente.

 

Gli sviluppatori della comunità scrivono moduli e plugin per aggiungere funzionalità specifiche per soddisfare esigenze particolari.

A volte i plugin sono gratuiti, ma spesso è previsto un addebito, una tantum, mensile o annuale. 

Una piattaforma di E-commerce open source ha alcuni vantaggi allettanti quando si tratta di prezzi di lancio. 

 

PRO: non ci sono costi ricorsivi per la piattaforma stessa, al netto dei costi di gestione dell’infrastruttura server e la grande comunità di sviluppatori garantisce una certa facilità nel reperimento di professionisti o agenzie che possano lavorare al suo potenziamento o alla personalizzazione del software. 

Un E-commerce open source è quindi altamente scalabile, offrendo la possibilità di espandersi al crescere del volume delle transazioni.

 

CONTRO: quando si ha a che fare con una community open source, possono insorgere problemi nei vari moduli o plugin che, scritti da programmatori diversi che magari non rispettano tecniche di scrittura del codice e regole per la buona programmazione, sono incompatibili tra loro. A mano a mano che la tecnologia avanza e le esigenze del tuo negozio cambiano, la piattaforma di E-commerce open source ha bisogno di risorse esterne per apportare modifiche e customizzazioni, risolvere bugs ed errori, installare pacchetti di aggiornamento. 

Queste esigenze comportano anche la relazione con diversi interlocutori, come il fornitore del software open source, la community di developers e la società che gestisce l’infrastruttura server. 

Per questo motivo, chi sceglie una piattaforma E-commerce Open Source spesso ne affida la supervisione a un’agenzia specializzata , in grado di gestire un team eterogeneo e multidisciplinare in maniera stabile e continuativa.

 

Se sei interessato a selezionare un'agenzia ti consigliamo l'articolo:

Come scegliere il partner giusto per la tua strategia di E-commerce management

 

Tra le principali soluzioni open source presenti sul mercato troviamo:

 

Le principali soluzione Open Source

 

La quota di mercato di Woocommerce è molto elevata e il motivo principale è che il motore di Woocomerce è Wordpress, uno dei più diffusi CMS al mondo.

 

ECOMMERCE CUSTOM

Nella tipologia custom troviamo sia soluzioni di livello enterprise sia soluzioni “from scratch” ovvero totalmente sviluppate da zero.

Le maggiori piattaforme di ERP hanno tutte soluzioni integrate che consentono di migliorare la supply chain e garantire integrazioni per l’inventory, la fatturazione, il canale fisico etc.

Tra i principali player di livello enterprise sul mercato troviamo:

In alternativa, in casi di esigenze specifiche o integrazioni con sistemi particolari con necessità di ETL (Extract/Transform/Load, ovvero estrazione/trasformazione/caricamento per estrarre le informazioni da sorgenti remote, trasformarle utilizzando formati e stili definiti, quindi caricarle in database, sorgenti di dati o data warehouse), si possono valutare soluzioni di sviluppo custom scegliendo la tecnologia che più si adatta alle esigenze del cliente.

 

PRO: Nelle soluzioni custom “from scratch” il cliente ha il totale controllo di ogni singolo elemento della piattaforma, con la facoltà di personalizzare in maniera specifica flussi, integrazioni, pagamenti e qualsiasi altro aspetto. 

 

CONTRO:  I costi di sviluppo delle piattaforme E-commerce custom sono particolarmente cospicui perchè, appunto, altamente tailor-made.

Nello sviluppo “from scratch” il cliente è legato all’azienda che ha sviluppato la piattaforma, che detiene tutto il know how sul codice e sull’architettura del software. Pertanto la “portabilità”, ovvero la possibilità di passare a un'altra agenzia / fornitore, è notevolmente bassa e piena di insidie.

Un altro aspetto da considerare è che in piattaforme custom complesse il rischio di accumulare debito tecnico, che dovrà essere pagato prima o poi in futuro, è elevatissimo.

 

Dopo aver fatto una panoramica sulle principali tipologie di soluzioni presenti sul mercato è importante ricordare una cosa: un progetto E-commerce non è relegato esclusivamente alla scelta della piattaforma o di uno specifico ambiente di sviluppo.

L’asset tecnologico-digitale che consente all’azienda di vendere online è solo uno dei pilastri su cui un solido progetto E-commerce deve fondarsi. 

Ogni azienda che voglia intraprendere la strada del digital shopping non può e non deve fare a meno di una seria analisi preliminare del mercato e dei competitors, dei punti di forza su cui può far leva e delle debolezze o dei potenziali “pericoli” da affrontare.

Un buon business plan deve includere tutti gli aspetti che concorrono alla riuscita delle vendite, digitali o meno, partendo dalla previsione di margini, costi e ricavi fino ad arrivare ad un vero e proprio un piano di comunicazione digitale completo ed efficace.

 

Vorresti aprire un E-commerce?! Ti consigliamo di leggere gli ultimi dati di mercato in merito alle vendite on-line, in Italia e all'estero:

L'E-commerce in Italia e all'estero

 

FONTI

https://it.semrush.com/blog/e-commerce-e-tendenze-dei-consumatori-durante-coronavirus/ 

https://www.epsilonline.com/blog/2017/06/29/qual-la-differenza-iaas-paas-saas/ 

https://www.talend.com/it/resources/elt-vs-etl/ 

http://www.gasparotto.biz/2016/04/piattaforme-ecommerce-2016/#.X0dcKS1aZ24 

https://www.serverplan.com/blog/migliori-cms-per-ecommerce/#gref 

https://azure.microsoft.com/it-it/overview/what-is-saas/