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Forum Economia Digitale 2019: l'innovazione parte da ambizioni e paure

Scritto da Anna Magri il 22-07-2019

Argomenti: Ultime novità

L’11 luglio al Mico - Milano Congressi, Facebook Italia in collaborazione con Giovani Imprenditori Confindustria, ha dato vita alla quarta edizione del Fed - Forum dell'Economia Digitale, l’evento dedicato al presente e al futuro dell’economia digitale.

Be the change è stato il tema scelto per questa nuova edizione: il cambiamento, la trasformazione sociale, economica e tecnologica di domani attraverso le testimonianze e i suggerimenti di persone e imprese che hanno cambiato la nostra quotidianità, anticipando il nostro presente.

Sul palco si sono alternati esponenti e volti celebri del mondo delle imprese, della società civile e della tecnologia, per parlare di intelligenza artificiale, robotica e domotica, competenze digitali, blockchain e fake news. L’evento è stato aperto da Luca Colombo - Country Director di Facebook Italia e Alessio Rossi - Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, con la presenza di Roberta Cocco - Assessore alla Trasformazione Digitale e servizi civici del Comune di Milano.

 

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Nel corso della giornata si sono susseguiti tavole rotonde e speech moderati da Vittoria Cabello e Nicolò De Devitiis: gli oltre 30 relatori hanno cercato di spiegare come innovazione e digitalizzazione possano essere e diventare la risposta a ogni domanda sul modo migliore di far crescere l’Italia. Di seguito gli interventi, per noi, più interessanti.

“Quando funziona è obsoleto”: questo è il motto di Nerio Alessandri - Fondatore e Presidente di Technogym. Per lui la vera innovazione si basa sul concetto di andare oltre e di sfidarsi continuamente: se si pensa di essere arrivati è la fine. E bisogna credergli perché Nerio ha saputo fare del cambiamento non solo un modello tecnologico e di business, ma anche un modello sociale creando la Wellness Valley, il distretto del benessere e della qualità della vita.

 

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“Noi esseri umani siamo la tecnologia più potente, per questo il cambiamento deve partire da noi. Noi ci poniamo sempre domande, le macchine non sono in grado di farlo. È solo ponendoci domande che possiamo progredire”. Oscar Di Montigny - chief Innovation Sustainability and Value Strategy Officer Banca Mediolanum, nel suo talk ha spiegato che viviamo in un sistema completamente sbilanciato, dove la metà della popolazione del pianeta ha perso qualsiasi tipo di fiducia. Per questo motivo ognuno di noi deve assumersi delle responsabilità: con una rivoluzione gentile e grazie a innovazione e sostenibilità, possiamo cambiare il mondo.

 

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Fonte di ispirazione per il futuro è stato lo speech “Nothing is Impossible” di Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre, Co-Founder della scuola di robotica OFpassiON. Perchè? Valeria, a soli 11 anni, ha costruito il suo primo robot, a 15 ha vinto una borsa di studio per il MIT di Boston e a 18 anni ha fondato la sua prima scuola di robotica, basata sul gioco e sul divertimento che oggi, a soli due anni di distanza, è diventata una vera e propria azienda.

 

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La disinformazione, per Roberto Burioni - medico, accademico e divulgatore scientifico, non porta lontano, anzi! Burioni ritiene che i mezzi di comunicazione debbano essere sfruttati a dovere e al meglio, altrimenti la disinformazione prende il sopravvento. È per questo che sui social combatte le fake news e le bugie legate al mondo scientifico, utilizzando il linguaggio giusto; così coinvolge gli utenti e contrasta la disinformazione

 

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Enrico Mentana - direttore del tg La7 - ha parlato del suo progetto Open, la nuova testata giornalistica online lanciata l’inverno scorso e composta da giovani giornalisti.  Secondo Mentana “ai giovani va parlato con il loro linguaggio”. E, ha proseguito, “per quanto io sia un gaudioso 64enne, non ho gli strumenti per farlo. I giovani devono parlare ai giovani.” E così è nata l’idea del suo giornale online. Il direttore ha sottolineato come in molti ambiti dell’imprenditoria italiana, specie nell’editoria, l’Italia risulti un paese “vecchio” dove i “vecchi” non vogliono condividere né mollare la presa, per lasciare spazio alle nuove generazioni. Occorre, invece, “fare un salto culturale e generazionale, ma l’uno non può verificarsi senza l’altro”.

 

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Essere in sala con più di 2000 persone, e altrettante collegate in streaming, e prendere parte a un evento così stimolante e ricco di contenuti, è stato un vero onore nonché un piacere. Ci ha permesso di tornare a casa con una certezza importante: le rivoluzioni e l’innovazione nascono da ambizioni, paure e obiettivi sfidanti da raggiungere.

E grazie alle parole, ai consigli e alle dritte dei relatori abbiamo capito un po’ meglio quanto sia importante credere in sé stessi e nelle proprie capacità, nonché aspirazioni; quanto sia importante cominciare a essere parte attiva dell’innovazione sociale; quanto sia importante lasciare che la cultura digitale entri nelle scuole e nelle università per creare innovatori, manager e imprenditori del domani. E oggi, uno dei principali abilitatori del cambiamento è proprio il digitale: le competenze in questo ambito sono imprescindibili per fare bene e arrivare lontano.

 

“Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso” - Lev Tolstoj