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Gli italiani e i social media, dalla ricerca Blogmeter nuovi interessanti dati per le aziende sul loro utilizzo

Scritto da Fabio Prandini il 26-04-2018

Argomenti: Facebook, Facebook Messenger, instagram, Ultime novità, Social Media, social network

Dalla nuova ricerca di Blogmeter, azienda italiana leader nella social media intelligence, interessanti dati per le aziende su quanto e come gli italiani utilizzano i social media.

La ricerca 2018 di Blogmeter "Italiani e Social Media" è stata effettuata intervistando 1500 residenti in Italia, tra i 15 e i 64 anni: un campione rappresentativo per sesso, età e area geografica degli iscritti ad almeno un canale social.

L’obiettivo della ricerca è scoprire perché gli italiani usano i social media, quali sono gli impieghi nella vita di tutti i giorni e comprendere come mutano gli orientamenti e le opinioni degli utilizzatori, di anno in anno.

 

Perché utilizziamo i social media?

La ricerca pone in evidenza come i social media possono essere classificati in due tipologie distinte a seconda dell'utilizzo che ne facciamo:

  • Social di cittadinanza: utilizzati frequentemente, contribuiscono alla nostra identità di relazione. I principali sono Facebook, YouTube, Instagram (+6%), e Whatsapp (94% di utenti intervistati lo utilizzano quotidianamente).
  • Social funzionali: utilizzati saltuariamente per soddisfare un bisogno specifico. I principali sono TripAdvisor e Facebook Messanger.

 

Facebook rimane il social preferito per una molteplicità di scopi, tra i quali importante segnalare, leggere e condividere recensioni, che lo vede preferito anche a TripAdvisor.

Instagram è il social di riferimento per seguire le celebrity, YouTube e Pinterest sono utilizzati per trovare nuovi stimoli e idee.

Da notare la crescita di Facebook Messenger (+7%) come canale per comunicare con le aziende.

Questi dati ci fanno intuire quanto è importante per le aziende che vogliono comunicare sui social in modo efficace, decidere se porsi nei confronti dei consumatori come “compagni di strada” e quando invece diventare dei risolutori di bisogni specifici.

 

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Advertising e E-commerce

La pubblicità su Facebook e Instagram è considerata utile rispettivamente per il 26% e il 33% degli intervistati.

È curioso notare come su questi social un intervistato su tre dichiara di non distinguere l’ADV dai contenuti organici. Decisamente più negativa la percezione dell’advertising su YouTube, che è considerata fastidiosa per il 75% degli intervistati.

Per quanto riguarda il mondo dell'e-commerce si conferma la sua forte correlazione con l'utilizzo dei social per promuoversi: coloro che acquistano più frequentemente online sono tra i più frequenti utilizzatori dei social network.

Rispetto all’anno passato cresce la quota di utenti che dichiara di acquistare cosmetici e prodotti per la persona (+6%), prodotti per animali domestici (+4%), pasti consegnati a domicilio (+3%) e articoli per bambini (+3%).

Molto interessante il dato secondo il quale il 50% degli intervistati ritiene che incrementerà i propri acquisti online l'anno prossimo.

 

Social e nativi digitali

I più grandi consumatori di social media sono naturalmente i “nativi digitali” i ragazzi e i giovani adulti tra i 15 e i 24 anni.

Il 95% degli intervistati appartenenti a questa fascia d’età utilizza WhatsApp tutti i giorni e il 75% lo fa anche con Instagram, con una percentuale di addirittura il 41% in più rispetto alla media.

Per il 37% dei giovanissimi, l’ADV su social quali Facebook e Instagram risulta utile e il 5% ha ammesso di aver acquistato prodotti perché visti sui profili social di una Social Icon.

I giovanissimi preferiscono comunicare con le aziende utilizzando servizi di messaggistica istantanea, in misura decisamente maggiore rispetto ad altre fasce d’età: un’ennesima riprova del fatto che per loro il digitale è “la” forma di relazione sociale e non “una delle tante forme”.