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Perché aprire un e-commerce se esiste Amazon?

Scritto da Fabio Prandini il 22-04-2019

Argomenti: e-commerce, Ultime novità

I marketplace costituiscono un’interessante opportunità di vendita online per i piccoli commercianti, ma presentano pro e contro: ecco quali.

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La maggior parte dei piccoli e medi commercianti che decidono di avviare un business online guardano ad Amazon e eBay come principale (se non unico) canale di vendita dei propri prodotti.

 

Perché aprire un e-commerce quando posso vendere su Amazon?

Probabilmente, se sei un imprenditore, anche tu ti sarai fatto questa domanda.

I grandi marketplace sono certamente un’ottima vetrina per raggiungere un vasto pubblico e far conoscere i propri prodotti e il proprio brand ai potenziali clienti. Non sempre però vendere su Amazon è la scelta giusta per far decollare la propria attività.

Molto dipende da:

  • Tipologia di prodotti.
  • Settore merceologico di riferimento.
  • Presenza, diffusione e capillarità dei competitor.
  • Eventuali restrizioni di mercato.

In questo articolo abbiamo analizzato i pro e i contro della vendita su Amazon e in generale sui grandi mercati online. Scopri al tuo business conviene o no essere sui marketplace!

 

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Amazon, eBay e gli altri: cosa sono i marketplace?

I marketplace sono grandi mercati digitali, portali online che riuniscono diversi venditori e offrono in vendita le più disparate tipologie di prodotti appartenenti a diverse categorie merceologiche, tutto in un’unica piattaforma.

Pur essendoci delle differenze tra i vari portali, ad esempio tra Amazon e eBay, l’aspetto che li caratterizza tutti è il fascino del bazar. Questa è la stessa leva che spinge i consumatori a recarsi nei mercati fisici, dal mercatino rionale ai grandi mercati alimentari: la possibilità di acquistare tutto in un unico luogo.

I mercati online offrono in più al consumatore la garanzia di un’assistenza costante e certificata, sicurezza nei pagamenti, tracciamento della spedizione e massima tutela dei consumatori. Sono tutti plus non scontati quando si acquista invece sull’e-commerce di un brand.

Insomma, che i marketplace piacciano al consumatore non è un mistero, e sicuramente rappresentano un modello di riferimento a cui guardare se stai pensando di avviare un’attività online.

Ma quali sono i reali vantaggi per i venditori?

 

I pro della vendita su Amazon

  1. Raggiungi più persone: Per chi inizia oggi a vendere online i marketplace rappresentano un’opportunità da non sottovalutare. Grazie ad Amazon hai la possibilità di raggiungere un mercato potenziale di consumatori molto più ampio rispetto a quanto riusciresti a fare da solo, anche utilizzando strumenti come Adwords e Facebook Ads.
  2. Nessun problema di gestione ordini: Un altro pro da non sottovalutare riguarda la gestione del magazzino e delle spedizioni. Per un piccolo produttore e in generale per i business che sono ancora in fase di start-up delegare ad Amazon la gestione ordini, dallo stoccaggio fino alla spedizione, può essere un grande vantaggio (se si sceglie di essere presenti solo su un portale).
  3. Le vendite aumentano: Infine, i marketplace garantiscono nella maggior parte dei casi un aumento reale delle vendite e quindi un ritorno abbastanza immediato sull’investimento fatto per avviare la propria attività.

 

Ma allora quali sono i contro? Fin qui sembra tutto bellissimo: purtroppo però visibilità e tutela offerta dai marketplace si pagano, e non soltanto in termini di commissioni.

Vediamo quali sono gli svantaggi.

 

Perché non conviene vendere su Amazon

  1. L’entità delle commissioni è variabile: se da un lato essere su Amazon farà aumentare le tue vendite, dall’altro dovrai fare i conti con commissioni anche molto salate, che variano non solo a seconda del marketplace ma anche in base alla tua categoria merceologica.
    In linea di massima, Amazon trattiene per la maggior parte dei prodotti il 15% sugli introiti: non tantissimo, ma neanche poco se il tuo margine di guadagno non è molto elevato.
    Il consiglio quindi è di farsi un paio di conti prima di affidarsi a un marketplace per la vendita dei propri prodotti, perché il tuo guadagno sulle vendite potrebbe essere davvero talmente basso da non valerne la pena.
  2. La sincronizzazione degli ordini non è immediata: Se hai già un e-commerce o pensi di aprirne uno, una delle maggiori difficoltà che incontrerai sarà la sincronizzazione dei magazzini, degli ordini e delle scorte tra il tuo e-commerce (o comunque il tuo negozio fisico) e la tua vetrina sul marketplace.
    Questo significa dover procedere periodicamente ad un controllo manuale degli ordini per incrociare i dati provenienti dalle diverse fonti e capire quanti prodotti hai ancora a disposizione in giacenza.
    La sincronizzazione dei magazzini tra e-commerce e marketplace non è sempre possibile, dipende dal CMS che hai scelto per realizzare il tuo e-commerce, e in ogni caso anche se fattibile non è semplice da realizzare e non garantisce un funzionamento sempre impeccabile.
  3. Sul marketplace sei solo uno dei tanti: Questo ti espone a diversi problemi, come la concorrenza diretta con altri brand più famosi o più competitivi nei prezzi, l’impossibilità di fidelizzare il cliente e di pubblicizzare il tuo marchio.
    I consumatori che acquistano sui marketplace infatti non cercano il tuo brand, ma semplicemente un prodotto: che sia tu o un altro a venderglielo è irrilevante. Considerando che la concorrenza è altissima, vendere sui marketplace conviene solo a chi ha già un brand forte e conosciuto, a chi ha pochi competitor diretti o a chi può permettersi di abbassare i prezzi in modo da renderli altamente competitivi.
    In tutti gli altri casi, la vendita su Amazon e altri mercati online può essere addirittura controproducente.

 

Perché aprire un e-commerce se esiste Amazon? Conclusioni

Per rispondere quindi alla domanda iniziale, perché aprire un e-commerce se esiste Amazon, potremmo affermare, riassumendo, che:

  • La vendita sui marketplace non sostituisce la vendita sul tuo e-commerce, ma è al massimo un’attività complementare da affiancare
  • Solo un e-commerce proprietario ti permette di fare attività di branding e di fidelizzazione del cliente
  • Sul tuo e-commerce, banalmente, sei il solo a vendere: la concorrenza, per quanto presente, puoi tenerla fuori.

 

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