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PRISMI e una settimana particolare

Scritto da Ilaria Masoero il 28-02-2020

Argomenti: PRISMI S.p.A., Smart Working

La settimana iniziata con il 24 febbraio 2020 è stata perlomeno particolare per molte imprese italiane.

Le misure precauzionali che le istituzioni hanno disposto, di carattere decisamente straordinario, hanno obbligato anche il management italiano a trovare soluzioni immediate e sicure, che tuttavia non fermassero del tutto – dove possibile – la produzione.

Le chiusure delle scuole, inoltre, operata in molte Regioni, ha fatto sì che si dovesse trovare una sistemazione per i più piccoli e i genitori lavoratori hanno trovato prontamente il modo di pensare a loro, spesso con l’aiuto delle aziende presso cui lavorano, che hanno saputo adottare la giusta flessibilità.

In PRISMI, come ci spiega il Presidente e Amministratore Delegato Alessandro Reggiani, la settimana in corso, seppure in un clima a tratti surreale, può ritenersi un successo sotto diversi punti di vista:

“Il Gruppo che PRISMI coordina è dislocato in diverse zone d’Italia, fra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Marche; alcune delle nostre sedi si trovano nelle zone considerate più a rischio. Per questa ragione, domenica 23 è stata presa la decisione di chiudere gli uffici di Saluzzo, Pinerolo, Milano e Legnano, almeno per lunedì 24 e martedì 25. La reattività e la disponibilità di tutti ha permesso che la produzione non si interrompesse, garantendo una continuità senza strappi grazie allo smart working.

Modena e Civitanova Marche, invece, non hanno chiuso le proprie sedi: i dipendenti si sono recati al lavoro come d’abitudine, ma coloro i quali hanno figli in età scolare hanno potuto lavorare altrettanto in regime di smart working, così da poterli accudire senza problemi.”

Visto il perdurare dell’allarme, nella giornata di martedì 25 si è deciso di estendere la chiusura per le sedi più settentrionali fino a venerdì 28.

“In queste giornate del tutto anomale, la nostra attività non ha subito alcun calo, anzi: questo esperimento – seppur forzato – di lavoro da remoto è stato comunque un successo. Vorrei ringraziare i nostri collaboratori, che con una grande flessibilità hanno consentito di mantenere una certa normalità anche in una settimana così diversa dal solito”.